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AFGHANISTAN. I NOSTRI SE NE VANNO, PEGGIO PER CHI RESTA

FONTE: https://internettuale.net/4639/afghanistan-i-nostri-se-ne-vanno-peggio-per-chi-resta

Grande cerimonia, commosso ammainabandiera, discorsi e appalusi: dopo vent’anni, le truppe italiane lasciano l’Afghanistan. Ovviamente non è una decisione del governo di Roma: è l’esecuzione di un ordine arrivato da Washington.

Perché siamo andati là? Per combattere i talebani e il terrorismo in generale. Obiettivi raggiunti? Non pare. Perché, dunque, gli americani (presidenze Obama, Trump e Biden) hanno deciso di abbandonare la partita? Questione di quattrini. In vent’anni, gli Usa hanno speso circa 2.026 miliardi di dollari (secondo le cifre ufficiali). Una spesa che non vale l’impresa.

In Afghanistan sono rimasti 2.500 soldati americani (gli italiani sono 800) e gli attacchi (il più recente è stato contro una scuola femminile con decine di ragazze uccise e un centinaio di feriti) non si sono fermati. Gli accordi firmati con i talebani e con il governo afghano sono la foglia di fico con la quale gli Usa coprono la vergogna di una guerra ventennale persa e costosissima. Non sappiano quanti siano i morti americani (53 i soldati italiani uccisi), ma la conta generale è terribile: uccisi 3.500 militari della Nato, 66mila soldati afghani e almeno 50mila vittime civili. Circa tre milioni di afghani sono fuggiti all’estero, 4 milioni sono gli sfollati interni. Numeri grossi se pensiamo che il totale della popolazione è di circa 36 milioni di abitanti.

Cosa succederà con il ritiro delle truppe Nato? Il governo e i talebani troveranno un modo di convivere senza eccessivi spargimenti di sangue? Pare molto improbabile.

Ciò che è assolutamente certo è che i talebani daranno la caccia a tutti gli afghani che in un modo o in un altro (a cominciare dagli interpreti) hanno collaborato con le truppe di occupazione. La protezione che potranno dare le forze afghane non sarà granché, considerando che dovranno esse per prime proteggersi dalle inevitabili ritorsioni.

Un bel gesto da parte italiana sarebbe stato quello di portare in Italia i “collaborazionisti” direttamente coinvolti dai nostri militari. Il fatto è che i bla-bla funzionano alla grande e non servono atti concreti.

Giuseppe Spezzaferro

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