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LUKASHENKO: “UN CONFLITTO ARMATO IN BIELORUSSIA INNESCHEREBBE LA TERZA GUERRA MONDIALE”

FONTE: https://www.controinformazione.info/lukashenko-un-conflitto-armato-in-bielorussia-innescherebbe-la-terza-guerra-mondiale/

Il presidente bielorusso Alexander Lukashenko avverte l’Occidente del rischio di un’altra guerra mondiale se dovesse scoppiare un conflitto armato nel suo paese.
”Prima di ricorrere a qualsiasi movimento frettoloso e sconsiderato, ricordatevi che la Bielorussia è il centro dell’Europa. E se qui dovesse scoppiare qualcosa, questo significherà un’altra guerra mondiale”, ha affermato mercoledì il leader bielorusso, rivolgendosi implicitamente ai paesi occidentali.

In dichiarazioni rese durante una riunione parlamentare, Lukashenko ha esortato le potenze straniere a sospendere i loro sforzi per destabilizzare la situazione in Bielorussia.

“Non siamo un grande Paese, ma daremo una risposta adeguata. Ci sono stati precedenti simili nel mondo in passato”, ha avvertito, secondo l’agenzia di stampa locale BelTA.

In caso di aggressione straniera, ha aggiunto, la Bielorussia, sebbene non si aspetti di vincere questa guerra, ha una potenza militare che sarebbe in grado di infliggere danni irreparabili al suo nemico .

Diversi paesi occidentali hanno accusato Minsk di aver dirottato un aereo per arrestare un giornalista dissidente domenica e, di conseguenza, l’Unione europea (UE) ha imposto nuove sanzioni alla Bielorussia.

In relazione a questo provvedimento, Lukashenko ha denunciato che l’Occidente ha lanciato una guerra ibrida contro i suo paese e gli “attacchi” contro la Bielorussia hanno oltrepassato le “linee rosse”. “Reagiremo duramente a qualsiasi sanzione, attacco e provocazione. Non perché vogliamo combattere al centro del continente. Non lo vogliamo. Siamo stufi, perché voi lì, in Occidente, non ci lasciate altra scelta”, ha sottolineato.

L’Occidente, che non ha riconosciuto l’esito delle elezioni presidenziali del 9 agosto 2020 in Bielorussia, in cui Lukashenko ha ottenuto la maggioranza dei voti in tutto il Paese, ha progressivamente imposto misure restrittive contro Minsk.

Da allora, Lukashenko ha denunciato i tentativi degli Stati Uniti e dei loro alleati di compiere un colpo di stato contro di lui.

Il presidente della Bielorussia, Alexander Lukashenko, ha dichiarato mercoledì che l’allarme bomba che questa domenica ha portato all’atterraggio a Minsk di un aereo Ryanair in volo tra Atene e Vilnius, proveniva dalla Svizzera.

In un discorso al Parlamento, Lukashenko ha sottolineato di aver agito “legalmente” e “proteggendo le persone, in conformità con tutte le regole internazionali”, mentre l’equipaggio di volo si consultava con l’aeroporto di Vilnius.

Per quanto riguarda i successivi divieti sui voli da e verso la Bielorussia da parte di vari paesi, Lukashenko ha sottolineato che l’Occidente ha reagito “troppo rapidamente” all’incidente. In particolare, ha detto, “non appena l’aereo è atterrato a Minsk”, le accuse dall’Occidente e il divieto di volo hanno iniziato a dilagare.

In questo senso, ha precisato che i nemici “dall’esterno e dall’interno del Paese” hanno cambiato i metodi di attacco allo Stato, passando dall’organizzazione di disordini alla “fase di strangolamento” .

Nota: Per effetto della sospensione dei voli di compagnie occidentali sulla Bielorussia, attualmente si registrano gravi disgi per gli stranieri che si trovano in Bielorussia e che sono impossibilitati a rientrare nei loro paesi.
I rapporti della Bielorussia con alcuni paesi come Lettonia, Polonia ed Ucraina sono molto tesi e si sono svolte esercitazioni militari ai confini fra Bielorussia e Ucraina.

Fonti: Hispan Tv RT Actualidad

Traduzione e nota: Luciano Lago

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