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IL MONDO CIVILE È SOLIDALE CON I PALESTINESI DI FRONTE ALLE AGGRESSIONI ISRAELIANE

FONTE: https://www.controinformazione.info/il-mondo-civile-e-solidale-con-i-palestinesi-di-fronte-alle-aggressioni-israeliane/

Mentre continuano i bombardamenti indiscriminati di Israele nella striscia di Gaza e il massacro della popolazione palestinese, nella Cisgiordania occupata quattro palestinesi sono stati uccisi martedì e molti altri sono rimasti feriti da colpi di arma da fuoco israeliani durante le proteste delle persone contro la violenza e il massacro di Gaza.

Nel frattempo si è registrata una giornata di solidarietà con la Striscia di Gaza, dove gli attacchi israeliani hanno provocato 217 morti (di cui 65 bambini) e circa 1.500 feriti. Il mondo civile ha manifestato in solidarietà con la popolazione palestinese, in netto contrasto con i governi che, nei paesi della NATO, si sono tutti schierati con Israele.

L’indignazione per il sangue versato dai bombardamenti israeliani a Gaza ha inondato le strade della Cisgiordania e di Al-Quds (Gerusalemme). Le città palestinesi hanno sperimentato tentativi di scontri tra le forze di sicurezza israeliane e i palestinesi, in un giorno soprannominato il Giorno dell’Ira. La violenta risposta israeliana ha lasciato persone ferite e uccise tra i palestinesi.

I palestinesi affermano che Israele ha oltrepassato tutte le linee rosse nei suoi attacchi a Gaza. Eppure, ha denunciato l’ambasciatore palestinese, le Nazioni Unite e il suo Consiglio di sicurezza non svolgono il ruolo per cui sono state fondate.

Al di fuori della Palestina, marce in solidarietà con il popolo palestinese si sono svolte in diversi continenti. Da Iran, Libia, Pakistan, Libano, Indonesia, Turchia, Argentina, Stati Uniti, Germania ,Regno Unito, Francia e altri paesi, migliaia di manifestanti hanno condannato gli attacchi indiscriminati di Israele alla Striscia e il silenzio complice della comunità internazionale che non va oltre. per porre fine alla violenza, senza menzionare le sue radici.

A Gaza, il dolore non ha limiti. Mentre la Striscia aveva cercato di riprendersi dai danni della guerra del 2014, la distruzione e la morte sono aumentate di intensità. Nadine Abdel-Taif, una bambina di 10 anni, che ha visto una famiglia vicina morire sotto i bombardamenti, ha chiesto giorni fa, tra le lacrime, cosa hanno fatto i palestinesi per meritarselo. Una domanda a cui il mondo non sa rispondere.

Nota: Una domanda che andrebbe posta ai governi ed ai media dei paesi occidentali che, in ogni occasione, pontificano sui “diritti umani”, salvo poi chiudere gli occhi di fronte al massacro e genocidio dei palestinesi ad opera dello stato di Israele in Palestina. Lo stesso accade per il massacro della popolazione yemenita ad opera dell’Arabia Saudita e degli anglo USA o per altre popolazioni i cui diritti umani non sono considerati degni di tutela.
all’ipocrisia dell’Occidente è sotto gli occhi di tutti e basta una bambina di 10 anni per metterla in evidenza.

Fonte: Hispan Tv

Traduzione e nota: Luciano Lago

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