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L’UOMO MASCHERATO. UN’“OMBRA CHE CAMMINA” DA CINQUE SECOLI CONTRO L’AVIDITÀ E LA CRUDELTÀ

Nel 1936 comparve nel mercato fumettistico statunitense il primo vero eroe mascherato e in calzamaglia: “The Phantom”, cioè il fantasma. o meglio “L’ombra che cammina”, come veniva chiamato dalla popolazione indigena del Bengalia, un ipotetico stato dell’Africa centrale.

Ad inventare il nuovo fumetto d’avventura, destinato ad un successo internazionale, furono lo sceneggiatore Lee Falk (autore anche di Mandrake) e il disegnatore Ray Moore. Le sue storie sono state pubblicate in Italia dalle edizioni dei Fratelli Spada tra gli anni ’60 e ’70.

Il personaggio principale della saga è Kit Walker, erede di una dinastia di giustizieri mascherati, che a partire dal XVI secolo si tramandano di padre in figlio il compito di combattere la pirateria e le ingiustizie. La divisa in calzamaglia rossa (che nelle edizioni americane è invece viola) e la mascherina nera sugli occhi erano state realizzate dal capostipite che si era ispirato ad un idolo ritrovato in una giungla asiatica (iniziale contesto delle avventure dell’Uomo Mascherato, prima del suo spostamento nel continente nero).

L’attuale “Ombra che cammina” vive nella foresta dell’immaginaria isola di Eden e la sua residenza è la Caverna del Teschio, una grotta zeppa di saloni, stanze e cunicoli, raggiungibile soltanto attraverso percorsi tortuosi e cascate che celano passaggi segreti. A vigilare il territorio c’è il popolo dei pigmei Bantar, guidati dal fedelissimo Guran. E nella grande caverna si trova un maestoso ed inquietante trono di pietra sul quale siede l’Uomo Mascherato allorché da udienza ai pochi personaggi che hanno l’autorizzazione ad incontrarlo.

A far compagnia all’eroe mascherato, oltre ai fedeli Bantar, c’è il suo cavallo di nome Eroe, un lupo chiamato Diavolo, il falco Fraka e la pantera nera Kisa, animali dotati di un eccezionale istinto e molto legati al loro padrone.

Presumibilmente ogni 25 anni (a partire dal 1536) l’Uomo Mascherato cede segretamente la propria autorità e la divisa mascherata al suo successore (un figlio o un affine precedentemente preparati a ricoprire il ruolo di “Ombra che cammina”), che rinnovano l’antico giuramento del teschio: “dedico la mia vita alla distruzione di tutte le forme di pirateria, avidità e crudeltà. I miei figli e i loro figli seguiranno le mie orme”. Insomma, una geniale mossa strategica che ha tenuto in vita per 500 anni un personaggio divenuto ormai leggendario ed immortale.

Nonostante giri armato di due colt 45, che adopera con rara maestria, l’Uomo Mascherato predilige lo scontro fisico con i suoi avversari e, nell’assestare potenti montanti, li marchia indelebilmente con il segno del teschio scolpito sul suo anello.

L’attuale Phantom è anche il comandante segreto della Pattuglia della Giungla e intrattiene amichevoli rapporti con Luaga, il presidente del Bengalia, che spesso ricorre al suo aiuto per combattere traffici illeciti o intrighi internazionali. 

Kit Walker, che prima di diventare l’Uomo Mascherato ha studiato ad Oxford ed è stato campione di boxe, ha anche una sua vita sentimentale; è infatti fidanzato con la giovane esploratrice Diana Palmer, che spesso raggiunge negli Usa indossando un ampio impermeabile e coprendo il viso con un cappello e gli occhiali da sole. Un rapporto tormentato e avventuroso tra i due che culminerà alla fine con il matrimonio (al quale prenderà parte come ospite d’onore anche il mago Mandrake con l’inseparabile e forzuto negro Lothar). La coppia avrà poi una coppia di gemelli, Heloise e Kit, destinato a succedere al padre nel ruolo di giustiziere mascherato.

Un eroe senza superpoteri e profondamente legato ai valori dell’onore, della tradizione e della difesa delle identità culturali, forse un tantino improponibile nella nostra epoca che sprofonda nella melassa globalizzante.

Achille Biele

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