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IL TERRORISMO DI STATO COLPISCE ANCHE I CONSUMI ALIMENTARI

FONTE: https://electomagazine.it/il-terrorismo-di-stato-colpisce-anche-i-consumi-alimentari/

Bugiardi, irresponsabili, ignoranti. Si sprecano gli insulti contro il governo degli Incapaci da parte delle categorie di lavoratori di ogni settore. E le invettive sono molto più colorite. Il peggio del peggio, in questa fase, è rappresentato da Boccia, incompetente ed arrogante, spocchioso. Per lui stare chiusi in casa o uscire cambia solo la sicurezza sanitaria, non le ricadute economiche. Invece è falso, terribilmente falso anche nel comparto alimentare che, nelle teorie della BB, la Banda Boccia, dovrebbe essere immune perché si mangia comunque, a casa o al ristorante.

Nella sua profonda incompetenza, Boccia non è riuscito a capire che i consumi cambiano a seconda di molti fattori. E se avesse avuto un briciolo di umiltà, prima di sparare sciocchezze a casaccio, si sarebbe documentato. Non è detto che avrebbe capito, ma almeno un dubbio gli sarebbe sorto.

Ercole Zuccaro, direttore di Confagricoltura Piemonte, avrebbe potuto spiegargli che sono aumentati i consumi di cereali, di soia. In compenso è crollato, non calato ma crollato, il prezzo della carne bovina. Significa, ma chissà se Boccia lo capisce, che le famiglie hanno rinunciato ai cibi più costosi perché terrorizzate per il futuro. E i dati di Confagricoltura evidenziano anche la caduta libera nel consumo di vino. Il terrorismo di Stato non invita a festeggiare. Blocca tutto, provoca danni immensi a livello psicologico che si ripercuotono nei consumi alimentari.

Tra l’altro i produttori di vino che esportano hanno registrato minori problemi. Evidentemente laddove le misure anti Covid sono state altrettanto rigide ma non accompagnate dal terrorismo mediatico, gli effetti sui consumi sono stati meno devastanti.

Ed ora la BB (sì, assomiglia alla sigla della Banda Bassotti) nega le feste per Natale e Capodanno. Niente panettoni da gustare in compagnia della propria famiglia, due ospiti e basta, meglio nessuno, niente bottiglie di spumante da stappare. Tristezza obbligatoria per far felice Boccia.

Enrico Toselli

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