EUROPANAZIONE

SPIRITO ANTIMODERNO

AMICIZIA: UN IMPULSO PER L’ANNO NUOVO

Uno dei peggiori prodotti che il mondo moderno sta creando con sempre maggiore espansione in seno al genere umano è la solitudine. Le disumane logiche individualiste che imperversano nella società odierna sono il peggior nemico di ogni motivo d’aggregazione e di ogni spirito comunitario. L’uomo, spogliato di ogni ideale e dedito al mero soddisfacimento personale, si trova nella condizione di presentarsi da solo al cospetto di un abisso di nullità e di banalità che ne rendono preoccupante l’avvenire. E’ sempre più comune che delle persone ricerchino in realtà virtuali, attraverso l’uso di un PC per esempio, l’appoggio ed il calore umano che naturalmente non possono trovare in delle macchine che vengono costrette ad assumere un ruolo e delle responsabilità che non le spettano. Il che crea indubbiamente uno snaturamento della personalità umana e, di conseguenza, una repressione interna che ne stravolge il carattere e la predisposizione alla ricerca di contatto con dei propri simili.

Dunque, anche l’amicizia, così come altri valori base di una società tradizionalmente intesa, stanno venendo meno. L’amicizia come valore, l’amicizia che sentiamo opportuno dover esaltare, non è certo quella speculativa di chi, per mezzo di essa, conta di avere dei validi appoggi nel momento del bisogno o, ancor peggio, degli strumenti da sfruttare per il raggiungimento di uno scopo personale. E’ invece quella più cara a noi l’amicizia che possiamo identificare tranquillamente nella fratellanza, senza avere timore di scomodare dei termini dal nobile spessore. La fratellanza che noi concepiamo non è quella dei vincolanti rapporti di sangue. La fratellanza che tendiamo ad incentivare è quella che implica una scelta, la scelta di condividere la fedeltà all’idea. La fratellanza è un catalizzatore, è il cemento che rende unitario e compatto un gruppo di persone, una fiamma accesa che arde in ognuno di noi con la stessa intensità e che non necessita di fiumi di parole per essere spiegata e dimostrata, semplicemente perché data da un sentire comune da rendere manifesto attraverso il sacrificio, la rinuncia e la lotta tesi alla direzione dei nostri ideali. Uno degli scenari più appropriati in cui il valore assoluto della fratellanza diviene protagonista è la guerra.

Nella Roma di un tempo, per l’appunto, riscuoteva grande fascino la vicenda di Eurialo e Niso, i due amici che vennero assegnati a presidiare i campi di battaglia troiani dagli attacchi dei nemici rutuli in quel dell’antico Lazio. Una volta trovatisi sotto assedio, Niso ed Eurialo si offrirono di superare le linee nemiche per avvertire Enea, in quel momento lontano. I due amici, tuttavia, vennero presto scoperti ed inseguiti dai nemici: Niso riuscì a fuggire, mentre Eurialo, che nel corso della sortita aveva fatto strage di nemici e si era impadronito delle loro prede, cadde colpito a morte, impacciato nella fuga proprio dal suo bottino. Accorgendosi dell’assenza dell’amico, Niso tornò indietro a cercarlo, ma potè solo vendicarlo e morire a sua volta, sopraffatto dai rutuli.

Questo il motivo per cui il senso di cameratismo, circoscritto appunto originariamente all’ambito militare, assume un significato che trascende la semplice amicizia. E’ un’antica usanza, sempre di matrice romana, il “saluto legionario”, che consiste nello stringere l’avambraccio della persona che si sta salutando. Il che ha un valore prettamente militare, era prassi posizionare un’arma da taglio sotto la manica proprio all’altezza dell’avambraccio, lo stringere reciprocamente l’avambraccio della persona fidata rappresentava una dimostrazione di disarmo, dunque di amicizia. Non è da tener in minor conto il valore spirituale del gesto, il non limitarsi allo stringere la mano ma l’approcciarsi all’avambraccio rappresenta un senso di appartenenza e di intimità superiori alla norma, non accessibili a chiunque ci rivolge un saluto.

Questa la massima che fa da corollario a quanto detto: Le unioni sancite dal destino non possono mai sciogliersi…

  1. Neromonterosa

    “se scioglieranno il nodo che oggi ci tiene uniti andremo in altri posti a costruire i nidi..”

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