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“VOLTO NASCOSTO” E “SHANGHAI DEVIL”: UNO SPACCATO SCONOSCIUTO DELLA STORIA PATRIA

Nel 2007 l’editore Sergio Bonelli, contravvenendo con coraggio ad una regola non scritta che per decenni ha impedito alla fumettistica italiana di produrre racconti a strisce legati ad avvenimenti della nostra storia recente, diede vita ad una miniserie ambientata sul finire dell’Ottocento scritta da Gianfranco Manfredi. Nacque così “Volto Nascosto”, un fumetto ben realizzato che ha ottenuto il gradimento dei lettori, tant’è che ne è stato poi riproposta una continuazione delle avventure con una successiva miniserie dal titolo “Shanghai Devil”.

In un Regno d’Italia, fresco della propria unificazione sotto il vessillo sabaudo, in una Roma, ancora ammasso di rovine storiche e ben lontana dall’immaginarsi metropoli europea, vive il giovane Ugo Pastore, figlio dell’importatore Enea, molto abile nell’uso della pistola e in cerca di una collocazione sociale indipendente, momentaneamente costretto a fare il contabile presso uno studio notarile. Il giovanotto si innamora di Matilde Sereni, una ragazza romana di famiglia benestante, che è però invaghita di Vittorio De Cesari, un tenente di cavalleria di cui Ugo è fraterno amico.

L’intricata storia d’amore s’intreccia con un avvenimento bellico: la prima guerra coloniale italiana, combattuta in Etiopia, nel corso della quale il nostro eroe, partito alla ricerca dell’amico Vittorio, ha occasione di incontrare un mitico condottiero arabo che si batte per l’indipendenza del suo popolo, il cui viso è coperto da una maschera d’argento (Volto Nascosto). Ugo resta affascinato dal personaggio e, ritornato a Roma, decide così di indossare anche lui la maschera d’argento e di battersi contro i soprusi.

Nella storia compaiono personaggi realmente esistiti come Menelik II, re di Etiopia, e sua moglie Taitù e descritti i costumi e gli intrighi di quella esotica monarchia. Viene anche narrata l’usanza, nella colonia eritrea, del “madamato”, cioè la temporanea relazione more uxorio tra i soldati italiani e giovani donne del luogo: un fenomeno discutibile e largamente diffuso, che si protrarrà fino alla II Guerra Mondiale, allorquando il generale Rodolfo Graziani ne decretò l’interdizione.

Ugo ha occasione di seguire gli sviluppi diplomatici della Guerra d’Abissinia che si concluderà rovinosamente per l’Italia, con le tragiche sconfitte di Adua e di Macallé, in cui non furono pochi i gesti eroici compiuti dai nostri soldati.

Nella seconda serie delle sue avventure, Ugo Pastore riallaccia i rapporti con il genitore e lo raggiunge in Cina, dove si trova coinvolto nella Rivolta dei Boxer e costretto ad indossare di nuovo la maschera di Volto Nascosto per nascondere la propria identità, muovendosi in un mondo fatto di spie, mercanti di oppio, prostitute e avventurieri di ogni sorta. L’intelligence britannica gli dà la caccia affibbiandogli, a causa della maschera, il nome di Shanghai Devil (il Diavolo di Shanghai).

Davvero un bel fumetto che ci offre uno spaccato sconosciuto della storia patria e che meriterebbe di essere emulato magari trattando avvenimenti a noi meno lontani ma altrettanto ignoti.

Achille Biele

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