EUROPANAZIONE

HISTORIA MAGISTRA VITAE

FEDERICO BARBAROSSA, IL SOGNO IMPERIALE

FONTE: https://fenice-europa.eu/index.php/storia/medioevo/305-federico-barbarossa-il-sogno-imperiale

Il sogno Imperiale di Federico Barbarossa è qualcosa che rimane impresso nella mente. La visione di un’Europa ove differenti popoli sono indissolubilmente uniti in un unico Impero è senza dubbio evocativa. Per questo la sua figura è inequivocabilmente una promessa, una certezza.

Su Federico Barbarossa ( α 1122 Haguenau, Francia, ω 10 giugno 1190, Silifke Castle, Turchia ) sono stati scritti decine e decine di libri, dai più dotti ai più fantasiosi. Le riviste specializzate contengono una moltitidine di articoli.  

Questo non vuole essere e non è un articolo “scientifico storico”, è più semplicemente una lettera all’Imperatore, una lettera che naviga dal passato al futuro.

“A Federico Barbarossa, Imperatore del Sacro Romano Impero.

Hai sognato un Europa Imperiale, un Europa ove gli interessi delli singoli sono superati dall’interesse dei popoli, ove l’Imperium è l’unica cosa che conta, ove l’Aquila che volteggia nel cielo è promessa di Battaglia e di Vittoria. Hai percorso le strade d’Europa non per conquistare ma per difendere un idea che contappone un sogno all’oro, una favola sussurrata alle litanie di notai e mercanti. Ti abbiamo seguito. Volentieri abbiamo donato il nostro sangue, i migliori anni della nostra gioventù. Nessuno ci ha obbligato, nessuno ci ha puntato una spada per seguirti. L’abbiamo fatto perchè sentivamo che questo era il nostro destino. Molti di noi parlavano lingue differenti, ma tutti quando alzavi lo stendardo capivamo, ci capivamo. Dicono che sei morto. Il tuoi resti mortali dicono che siano conservati presso una chiesa. Ma noi sappiamo che questo non è vero. Sappiamo che stai riposando in attesa. In attesa del giorno che verrà, nel quale ci guiderai ancora per le strade d’Europa per realizzare il sogno di un Europa da Pantelleria a Wladivostok, e tutti insieme ti seguiremo cantando la gioia della Guerra e della Vittoria”

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