ALZO ZERO

ALZO ZERO – la nostra tragedia

LA NOSTRA TRAGEDIA

“È vero, purtroppo, quel che tu dici: gli unici che sembrano aver capito la situazione, e che sanno quello che vogliono, sono i comunisti. 

Io lo so da anni, e da anni sono costretto ad ammirare, se non le loro persone, almeno il loro metodo: che ho sempre studiato e cercato di fare mio. 

Molte volte mi sono sentito un po’ “comunista”, non per le idee ma per la formazione mentale, in mezzo a questo sciame caotico e zingaresco dei “missini”. 

È vero, ma non è esatto: anche noi sappiamo esattamente quel che vogliamo, anche se il nostro ambiente ci combatte, invece di sostenerci, come invece fa il PCI con i suoi intellettuali. 

La nostra tragedia è che noi dobbiamo impiegare tutte le nostre energie per riuscire a parlare e a scrivere nel nostro ambiente, prima di proiettarci all’esterno”.

(Lettere ad un amico, lettera del 20.06.1968)

Adriano Romualdi

REDAZIONE KULTURAEUROPA

  1. Francesco Ingravalle

    Qui Romualdi ha colto il problema di base dell’ “ambiente”. Ma c’era dell’altro: il non aver chiaro come collocarsi nei rapporti di forza nazionali e mondiali post-1945. Questo altro era, comunque, in larga parte una conseguenza del problema di base colto da Romualdi in questa lettera.
    Francesco Ingravalle

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