EUROPANAZIONE

REDAZIONALE

23 SETTEMBRE

Il 23 settembre di quarant’anni fa venne effettuato il blitz contro Terza Posizione, un movimento composto da giovanissimi.

Per compierlo si concentrarono nella capitale ben cinquecento agenti.

I catturandi erano una trentina.

Contro il movimento furono mosse imputazioni ideologiche e perfino la tesi del “pericolo di pericolo”: se i vertici avessero deciso in futuro qualche azioni delittuosa, secondo gli inquirenti, i militanti l’avrebbero commessa.

Sulle basi di questa straordinaria disinvoltura nell’interpretazione del diritto, diversi ragazzi di diciotto anni, o anche minorenni, rimasero in prigione per quattro anni e mezzo prima di essere assolti. In Italia, prima della Ue, si poteva fare così.

Il movimento venne assolto da tutti i capi d’imputazione, ma i suoi dirigenti furono condannati per reati associativi che sarebbero stati commessi all’insaputa degli altri. In pratica si dedusse che esisteva una struttura segreta all’interno del movimento che, però, ne rispecchiava le gerarchie ufficiali.

Un accanimento particolare contro un movimento di giovani che stava innovando azione e pensiero. 

L’odio dei brutti contro i kaloi kai agathoi.

REDAZIONE KULTURAEUROPA

  1. Neromonterosa

    Avanti sicuri tra chi colpisce ai fianchi,
    pugnalano alle spalle, ma noi non siamo stanchi,
    la lama del potere striscia sulla gola,
    ma l’aristocrazia combatte anche da sola.

Lascia una risposta