EUROPANAZIONE

QUATTRO PASSI TRA LE NUVOLE...PARLANTI

QUEL “CICLONE” ALIENO CHIAMATO NEMBO KID

Correva l’anno 1933 quando due studenti americani di origine ebraica, Jerry Siegel e Joe Shuster, diedero vita alle prime tavole di un personaggio a fumetti destinato ad un successo planetario: Superman, un eroe con poteri straordinari giunto sulla Terra da un altro universo.

Kal-El (questo è il vero nome del personaggio) è nato su Krypton, un pianeta abitato da un popolo tecnologicamente avanzato e molto simile ai terrestri. Quando suo padre, lo scienziato Jor-El, si rende conto dell’imminente e inevitabile collasso di Krypton, decide di mettere in salvo il piccolo Kal-El, inviandolo con una scialuppa spaziale sulla Terra, dove era certo che avrebbe trovato un habitat adatto alla sua sopravvivenza. Saranno gli stessi autori, qualche anno dopo, a spiegare che il nome Kal-El in lingua ebraica significa “Voce di Dio” e che fondamentalmente suo padre Jor-El, spedendolo tra i terrestri, gli avrebbe affidato una sorta di ruolo “messianico”.

La navicella con il piccolo alieno atterra in un campo, alla periferia di Smallville (una piccola cittadina di provincia degli Usa), dove vivono i coniugi Jonathan e Marta Kent. Saranno proprio i Kent a trovare Kal-El e, resisi conto della sua natura extraterrestre, decideranno di tacere sul suo ritrovamento e di adottarlo come figlio dandogli il nome Clark.

Clark crescerà nella fattoria dei Kent, manifestando sin da subito capacità eccezionali come la superforza, la supervelocità, la vista a raggi x, il supersoffio e l’invulnerabilità; poteri che gli derivano dall’esposizione all’atmosfera terrestre e ai raggi del nostro Sole. Crescendo Clark scoprirà di possedere una infinità di altre capacità (tra le quali anche la possibilità di volare) ed imparerà gradualmente ad averne totale padronanza.

Nel frattempo la DC Comics, resasi conto delle potenzialità editoriali del fumetto, acquista i diritti sul personaggio e affida anche ad altri autori le sue avventure, che iniziano a diventare sempre più complesse ed intrigate.

Divenuto adolescente Clark, che frequenta con profitto il liceo di Smallville, si fidanza con la bionda Lana Lang, figlia di un famoso archeologo e continua a mantenere il segreto sui suoi poteri. Ma anche nella piccola cittadina in cui vive esistono birbaccioni e malviventi e il “ragazzo d’acciaio” decide così di intervenire in prima persona per raddrizzare torti, impedire atti criminali e salvare vite umane. Per evitare possibili ritorsioni nei confronti dei suoi genitori adottivi, il super ragazzo indossa un costume azzurro e un mantello rosso, pattugliando giorno e notte il cielo di Smallville e iniziando a confrontarsi con criminali del calibro di Lex Lutor (una sorta di scienziato pazzo) o con altri paranoici delinquenti, anche provenienti da altri pianeti, come Brainac e Mister Mxyzptlk, un folletto maligno giunto da un’altra dimensione. In seguito lo raggiungeranno sulla Terra anche la cugina Kara-El (Nembo Star) e il cane Kripto, entrambi dotati di superpoteri.

Finiti gli studi Clark andrà vivere a Metropolis, una vera megalopoli moderna, divenendo redattore di un importante quotidiano, il Daily Planet, diretto da Perry White, dove incontrerà la giornalista Lois Lane (con la quale poi convolerà a nozze) e il fotografo Jimmy Olsen, personaggi che gli faranno da spalla nelle sue super avventure. Anche da adulto l’uomo d’acciaio continuerà a conservare segreta la propria identità, anche se (non utilizzando alcuna maschera sul volto) non si capisce come riesca ad ingannare anche le persone che gli sono a stretto contatto.

Ma anche Clark, come tutti gli eroi, ha un suo tallone d’Achille: la kryptonite, un minerale originato dall’esplosione del suo pianeta natale, che ha il potere di indebolirlo e finanche ucciderlo.

Quando arrivò in Italia questo fumetto c’era il Fascismo e, su disposizione dell’allora ministero della cultura popolare, il nome del personaggio, che in inglese era Superman, venne italianizzato in “Ciclone”, lo scudo co la “S” sul costume sostituito da uno tricolore e le avventure rielaborate in un contesto italico.

Nel dopo guerra, altro cambio di nome. Il personaggio si chiamerà “Nembo Kid” e gli editori furono ancora costretti a cancellare dallo scudo e dal mantello la “S” di Superman, che sarebbe stata incomprensibile per i lettori italiani.

Infine, nel 1966 la casa editrice Mondadori, che come “Albi del Falco” aveva pubblicato le avventure di Nembo Kid in Italia per oltre un decennio, decise di dare vita ad una nuova testata che si chiamerà “Superman” e nella quale il supereroe alieno incomincerà a sembrare sempre più ad uno supersceriffo planetario a stelle e strisce, con introspezioni psicologiche e paramistiche. Addirittura la DC Comics lo farà morire e poi risorgere, nella vana speranza di rinverdirne i successi editoriali. Purtroppo del vecchio “Ciclone” e delle tranquille atmosfere della sonnacchiosa Smallville del secolo scorso non v’è più alcuna traccia.

Achille Biele

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