REDAZIONALE

ESSERE ESEMPIO

Marcello Perina senza chiasso, nello stile della sua vita

All’età di 93 anni è trapassato Marcello Perina.

“Non tanto di uomini quanto di esempi ha bisogno la causa nazionale” scrisse qualcuno prima di darsi la morte nel crepuscolo del 45.

Marcello Perina è sempre stato tutt’e due: l’uomo e l’esempio.

Minorenne e volontario in Repubblica, con i documenti contraffatti per farsi arruolare, non abbandonò mai il combattimento nei successivi settantasette anni di vita.

A Roma fu tra i fondatori del Msi ma era anche con i Far, i Fasci di Azione Rivoluzionaria, che per un quinquennio praticarono quello che in seguito – ma in dimensioni ben più virtuali – si sarebbe denominato squadrismo mediatico.

Uomo di base (mai si spinse nella sua carriera oltre il consigliere provinciale perché si sentiva molto più militante che uomo di delega o di palazzo), fu vicino agli extraparlamentari, da Ordine Nuovo ad Avanguardia Nazionale. Sempre in linea con il suo inno, fu giovane eterno. Ridanciano, arguto, salace, stilisticamente e aristocraticamente irriverente eppur rusticano da tradizione squadrista.

Da lui – cosa straordinaria per quest’area e questa città – non venne mai una critica acida e distruttiva, una frecciata, uno strale. Non alimentò mai la zizzania ma operò sempre nella direzione della solarità. Una parola, oggi, utilizzata a casaccio e male, pronunciata ovunque senza che se ne conosca il significato che però, per quanto riguarda Marcello Perina, è pieno.

Nel pensare al congedo mi viene in mente una strofa di un certo canto “restano i servi e muoiono gli eroi!”

Grazie Marcello, sorridi benevolmente di lassù di noi poveri sciocchi.

I funerali si terranno a Roma, alla chiesa S.Gabriele a via Cortina d’Ampezzo 144 venerdì 28 agosto alle 15,30

Gabriele Adinolfi

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