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EARTH OVERSHOOT DAY. LE FREGNACCE DEI NUOVI MILLENARISTI

FONTE: https://internettuale.net/4143/earth-overshoot-day-le-fregnacce-dei-nuovi-millenaristi

La frenata imposta dalla pandemia di Covid-19 ha rallentato l’economia con conseguente riduzione dei consumi di energia e quindi dell’inquinamento. Purtroppo, sottolinea il Global footprint network (Gfn), questo calo non è strutturale e presto riprenderanno produzione e inquinamento. E dunque? Secondo questa organizzazione internazionale (ha centinaia di partner in tutto il mondo; in Italia ha il sostegno, tra gli altri, della Regione Piemonte e della Barilla) nel 2050 consumeremo il doppio di quanto la Terra produce. Adesso, grazie al coronavirus, abbiamo consumato il 60% in più di quanto il pianeta possa rinnovare in un anno ed è, comunque, un tasso pericoloso.

Il Gfn ha inventato l’Earth Overshoot Day, calcolando il giorno nel quale l’umanità finisce di consumare le risorse prodotte nell’anno dalla Terra. L’anno scorso, il giorno fatidico fu il 29 luglio. Quest’anno è stato il 22 agosto. Aver chiuso aziende, scuole, negozi e uffici, bloccato il turismo, ha portato alla riduzione delle emissioni di carbonio (-14,5%) e del consumo di legname (-8,4%). Una conferma della tesi “pauperistica”, secondo la quale potremmo “salvare” la Terra se la smettiamo con lo sfruttamento intensivo. 

Una città cinta d’assedio non si salva razionando le risorse, ma organizzandosi per sconfiggere l’assediante. Per quanto abili e oculati siano gli assediati, sarà inevitabile la fine delle risorse (https://internettuale.net/1513/il-razionamento-fa-sopravvivere-ma-la-vita-vera-e-altro). Tutto ciò che sta nel mondo “finito” è destinato a “morire”: uomini, piante, gas eccetera ecceterone. La risposta, perciò, non può essere l’eliminazione degli sprechi e via risparmiando (https://internettuale.net/1023/se-non-e-insostenibile-che-sviluppo-e).

Il Gfn fa anche il calcolo dei morti dovuti all’inquinamento atmosferico, una strage paragonabile a quella fatta dal Covid-19. Insinua anche l’ipotesi che il virus abbia trovato facili vie di diffusione in polmoni già colpiti da smog. Gli esperti le provano tutte per “sensibilizzare” (leggasi “terrorizare”) la gente. Dovremmo provare “rimorsi di coscienza” perché circa un miliardo e 200 milioni di persone hanno difficile accesso all’acqua. Come se fosse colpa del consumo di petrolio! C’è da chiedersi, per esempio, perché se non andiamo noi a scavare pozzi nei villaggi africani nessuno li scava. Le capanne di fango sono attrezzate di antenne tv, ma le donne fanno chilometri per andare a prendere l’acqua al fiume. Perché? Noi siamo spreconi e gaudenti, d’accordo, ma viaggiamo nello spazio e fabbrichiamo vaccini; è per questo che in Africa e altrove in milioni soffrono di sete e di fame? Noi fabbrichiamo armi e le vendiamo; è per questo che ci sono le guerre? Gli scontri tribali, le pulizie etniche, i morti e i profughi ci sarebbero ugualmente: invece di impugnare fucili d’assalto, userebbero le vecchie e taglienti zagaglie. È arrivato il momento di piantarla con la colpevolizzazione del bianco predatore.

Per quanto riguarda le previsioni tipo apocalisse, va soltanto ricordato che le “proiezioni matematiche” e i “calcoli trigonometrici” funzionano in astronomia e in qualche altra branca della tecnologia. Quando si tratta dell’uomo, delle sue reazioni e della sua inventiva, non c’è previsione che tenga. Dire che nel 2050 consumeremo il doppio di quanto la Terra produrrà significa dire che nel 2050 l’umanità disporrà degli stessi strumenti di oggi. Fregnacce dei nuovi millenaristi.

Giuseppe Spezzaferro

FONTE: https://internettuale.net/4143/earth-overshoot-day-le-fregnacce-dei-nuovi-millenaristi

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