EUROPANAZIONE

QUATTRO PASSI TRA LE NUVOLE...PARLANTI

CON IL GRANDE BLEK E IL COMANDANTE MARK CONTRO LA PERFIDA ALBIONE

Nel 1953, sulla scia del successo di Capitan Miki, lo studio EsseGesse propose un nuovo fumetto incentrato sulla figura di Roddy Lassiter, un piccolo trapper rimasto orfano e adottato da una comunità dei boscaioli e cacciatori di pellicce. “Il piccolo trapper” (così si chiamava la serie pubblicata a puntate sulla rivista “Cagliostro”) ebbe però vita breve perché gli autori decisero, l’anno successivo, di assegnare il ruolo di protagonista della storia ad un biondo e muscoloso cacciatore, forte come una roccia ed autorevole capo del villaggio dei trapper: “Blek Macigno”.

Sarà proprio Blek a prendersi cura del piccolo Roddy, che diventerà insieme al professor Cornelius Occultis (una sorta di strampalato inventore, alchimista sui generis e simpatico imbroglione) coprotagonista di una saga, pubblicata dalla Dardo, che raggiungerà anche le 400mila copie settimanali (un risultato davvero clamoroso per quegli anni).

Il contesto storico in cui si muovono i personaggi di questo fumetto è quello che anticipa la rivoluzione americana e la guerra di indipendenza delle colonie.

Blek, Roddy e Occultis entrano in contatto, tramite l’avvocato bostoniano Connolly, con i vertici del movimento rivoluzionario e si rendono disponibili ad azioni di commando contro le Giubbe Rosse. Blek riesce sempre ad uscire vincente dagli scontri contro i “gamberi rossi”, che vengono sconfitti e sbeffeggiati. Questo, ovviamente, alimenta l’odio dei governatori e dei militari inglesi nei confronti dello sfrontato ed imprendibile trapper, sulla cui testa viene addirittura posta una taglia.

Tra uno scontro e l’altro con i marmittoni di Re Giorgio III, Blek e i suoi amici si trovano spesso coinvolti in fantastiche avventure tra le foreste nordamericane con sconosciute tribù pellerossa, uomini-lince e scienziati pazzi; in un’avventura si scontreranno addirittura con i discendenti di coloni vichinghi giunti in America prima ancora che vi arrivasse Cristoforo Colombo.

A spingere il biondo cacciatore (fondamentalmente restio a rinunciare alla sua vita libera e a contatto con la natura) verso la strada della ribellione alla corona britannica è soprattutto il suo senso di giustizia e l’insofferenza ai soprusi nei confronti dei coloni americani, di cui sono responsabili i governatori inglesi e le loro maldestre giubbe rosse. Blek in effetti non scende in campo direttamente per reclamare l’indipendenza americana che, comunque, diventerà quasi subito un obiettivo da raggiungere anche per lui e per i suoi fedeli trapper.

Nel 1966, mentre il “Grande Blek” era all’apice delle vendite settimanali, la EsseGesse lanciò un altro personaggio destinato a restare nella storia del fumetto italiano, anch’esso legato alla rivoluzione americana: il Comandante Mark, le cui avventure saranno pubblicate dalle Edizioni Araldo.

Mentre Blek è sostanzialmente un “civile” che si ritrova a fiancheggiare il nascente movimento di liberazione delle colonie americane, Mark è il comandante dei “Lupi dell’Ontario”, un esercito di volontari che combatte apertamente contro gli inglesi al fianco delle truppe regolari guidate da George Washington.

Mark vive in un isolotto fortificato sul lago Ontario, dove è insediato il quartier generale dei suoi Lupi. Nelle sue avventure gli fanno da spalla Mister Bluff (un simpatico omone dal passato oscuro), Gufo Triste (capo supremo delle tribù indiane dei Quattro Laghi) ed El Gancio (un ex pirata dei Caraibi da sempre nemico degli inglesi). A differenza di Blek, nelle cui storie non compaiono figure femminili, Mark è fidanzato con Betty, una biondina gelosa e tutto pepe, che ci ricorda molto la Susy di Capitan Miki.

Ovviamente i poveri marmittoni in giubba rossa sono destinati a buscarle di santa ragione anche da Mark, dai suoi valorosi amici e persino dal cane Flok, un pulcioso e strano incrocio di razze canine divenuto la mascotte dei Lupi dell’Ontario.

La saga del Comandante Mark si compone di 281 episodi, nell’ultimo dei quali, conclusa vittoriosamente la guerra di indipendenza con la sconfitta inglese, Mark convola a giuste nozze con la sua Betty. Ospite d’onore al matrimonio del capo dei Lupi dell’Ontario, oltre al generale Washington, è proprio Blek Macigno, che già in un’altra occasione aveva incrociato la strada di Mark, quando i due eroi, pur non conoscendosi, si erano ritrovati insieme a riempire di botte una pattuglia di soldati della perfida Albione.

Due fumetti fortemente popolari, dove per la prima volta in Italia i protagonisti lottano contro il potere costituito inseguendo il sogno della libertà e dell’indipendenza: un sogno condiviso da molti giovani in quegli anni…

Achille Biele

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