EUROPANAZIONE

REDAZIONALE

UN OBBROBRIO CHIAMATO SOVRANISMO

Facciamo un po’ di analisi, che non guasta mai.

L’estate è passata tra gli alti lai dell’opposizione sovranista contro il Governo Conte e le sue politiche. Alcuni proclamano che in autunno il popolo italiano si rivolterà e già scaldano i motori per le mobilitazioni di piazza, mentre altri cercano il solito fallimentare collateralismo con il ceto politico di centrodestra, ricetta vecchia da almeno 20 anni.

Ma andiamo con ordine: 

il problema, per tutti, è questo obbrobrio chiamato Sovranismo, un’equivoco politico e culturale che nulla ha di fascista né tantomeno di nazionalrivoluzionario. È anzi antifascista nella sua declinazione, il che consente a gente come Fusaro, Meluzzi ed altri dichiaratamente antifascisti di farlo proprio. È un un’escamotage furbesco per cercare un nemico immaginario che non sia quello di sempre e per far cambiare pelle ad un’intera Area che, comunque la si pensi, ha degnamente combattuto per 70 anni.

In nome di questo equivoco culturale e politico, si propongono iniziative di piazza confuse e raffazzonate dove si inneggia a Trump e si indica come nemico l’Europa, oppure si organizzano feste con le passerelle dei soliti politici di centrodestra per ottenere chissà che cosa.

Basta.

Se Conte è un furfante, i Sovranisti non sono da meno. Anche quelli che giocano a fare gli antagonisti. 

REDAZIONE KULTURAEUROPA

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