EUROPANAZIONE

POLITICA

JEAN THIRIART E LE BRIGATE EUROPEE PER LA PALESTINA

All’indomani della Guerra d’Algeria, nel 1963 viene formata dall’attivista belga Jean Thiriart la Jeune Europe (Giovane Europa), movimento di stampo europeista-nazionalista precursore del nazionalismo rivoluzionario europeo che troverà ampio spazio in Europa dal ’68 in poi, in modo particolare tra quei gruppi eterodossi che tentavano di coniugare ideali politici tipici dell’estrema destra con quelli dell’estrema sinistra. 

Jean-François Thiriart, nato a Bruxelles il 22 marzo 1922, milita dapprima nell’Unione Socialista, ma durante la seconda guerra mondiale fu condannato a morte (nel 1943) per collaborazionismo, dopo aver aderito all’associazione degli Amis du Grand Reich Allemand, favorevoli ad un’alleanza del Belgio con le potenze dell’Asse. Tuttavia trascorse soltanto alcuni anni in carcere per poi essere liberato. 

La Jeune Europe fu uno dei primi movimenti determinati a portare avanti l’emergente concetto di Europa-Nazione, opponendosi a quello dello di Stato-Nazione. 

Jean Thiriart sviluppò a tutto campo una linea antimperialista auspicando lo scioglimento del patto atlantico e di quello di Varsavia, allo scopo di unire l’intero continente europeo in una grande Europa federale o delle Patrie, liberandosi quindi dalla morsa soffocatrice sovietica e statunitense. 

Una nuova Europa, forte e armata con una propria forza atomica che doveva optare per una neutralità tra il blocco comunista e capitalista, un’Europa libera dal circo dell’ONU, in difesa della libertà dell’America Latina e di tutti quei popoli oppressi che lottavano per la loro autodeterminazione come in Palestina, in Irlanda e nei paesi Baschi. 

Tanto che il programma della Giovane Europa nel Manifesto alla Nazione Europea, esordiva così: “Tra il blocco sovietico e il blocco degli USA, il nostro compito è di edificare una grande Patria: l’Europa unita, potente, comunitaria (…) da Brest sino a Bucarest”. 

Già nel corso della Guerra D’Algeria, Thiriart entra in contatto con alcuni membri del FLN, proponendo un supporto europeo in vista di una lotta contro Israele a fianco dei popoli arabi. Intanto, nel 1953, a un anno dalla deposizione del Re Faruq, Gamal Abd el Nasser divenne il primo Presidente della Repubblica d’Egitto. Il carismatico leader egiziano aveva di fatto assunto la leadership della causa arabo-palestinese contro lo Stato Ebraico, e dal 1964 al 1970 fu eletto come Segretario Generale dei paesi Non-Allineati, una coalazione di stati che dichiararono la loro opposizione al neocolonialismo e imperialismo. 

L’attivista belga prende contatti con Nasser e il Partito Ba’ath in Siria allo scopo di instaurare una collaborazione con i paesi arabi per la creazione delle Brigate Europee, le quali avrebbero partecipato alla lotta per liberazione della Palestina. La Jeune Europe figurerà quindi tra i primi sostenitori della resistenza palestinese ancora in embrione, in un’epoca in cui il sostegno alla causa palestinese non era ancora di moda. 

Il 3 giugno del 1968, Roger Coudroy, ingegnere trentenne belga, arruolatosi nelle neonate Brigate Europee create da Thiriart, cade in Palestina in uno scontro a fuoco tra un commando di Al-Fatah e forze militari israeliane mentre tenta di penetrare nel territorio palestinese occupato. E’ il primo atto di forza dei palestinesi dopo la nefasta Guerra dei sei giorni del giugno 1967. Coudroy era giunto in Oriente per ragioni professionali, ma durante la sua permanenza si era spostato dal Libano al Quwait e aveva visto con i suoi occhi la tragedia del popolo palestinese. Presenta quindi le sue dimissioni dalla Peugeot in Quwait dove lavorava e abbraccia la causa palestinese. Roger Caudroy alfiere di una causa esaltante è il primo combattente europeo morto per la Palestina. 

A seguito delle pressioni governative in Europa, ormai privo di mezzi economici sufficienti a sostenere una lotta al di fuori delle frontiere europee, Thiriart è obbligato a mettere fine a questo progetto ritirandosi dalla politica militante.

Mattia de Persio

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