EUROPANAZIONE

SPIRITO ANTIMODERNO

ANNO ZERO. GIULIO CESARE

FONTE: https://www.electoradio.com/mag/lifestyle/anno-zero-giulio-cesare

Robert Steuckers posta su fb la foto della distruzione di una statua di Giulio Cesare in Belgio.

Sinceramente non volevo più parlare di queste cose. De questi branchi di idioti e dei loro apologeti intellettuali. Per me il giudizio è già dato. Su di loro e su questo tempo….

Però una statua di Cesare… E per di più in Belgio…

Già, perché i belgi sono sempre andati orgogliosi di quello che Cesare scrive di loro nel De bello gallico. Che erano i più valorosi fra tutti i Galli. Titolo d’onore non da poco. Soprattutto perché quegli spocchiosi dei francesi insistono nel raccontare sui belgi le stesse barzellette, sceme, che da noi si raccontano sui carabinieri….a meno che, visto che il fatto è avvenuto nelle Fiandre, non si trattasse di vendicatori di Ariovisto. Ma ciò presuporrebbe una cultura che dubito si possa riscontrare in questi anti-imperialisti, antifa, anti tutto in circolazione.

Comunque, indipendentemente dal contesto in cui si è svolto, l’evento ha fatto sorgere in me alcune domande. Oziose, lo ammetto. E inutili. Perché certi comportamenti afferiscono alla sfera del patologico. E non è il mio campo di interesse.

Comunque… Perché prendersela con Cesare? Perché posso capire con Churchill, vecchio reazionario e colonialista. Con Kipling, cantore della superiorità dell’uomo bianco. E persino con Calimero, perché identifica il nero con lo sporco… Ma Cesare? Razzista non lo era certo. Concetto, quello razziale, completamente estraneo alla cultura romana. Che tendeva ad assimilare, non ad escludere. Come dimostra Terenzio, il commediografo, detto Afro, perché veniva dalla regione di Cartagine. E pare fosse alquanto abbronzato… E come dimostrerà un’intera dinastia imperiale. I Severi, nel terzo secolo. Originari di Leptis Magna, Africa….

E poi Cesare in Africa c’era stato poco. Giusto il tempo di saldare i conti con gli ultimi pompeiani guidati da Catone. E di far fuori il giovane Tolomeo XIII e l’eunuco Potino, che si erano permessi di tagliare la testa a Pompeo e inviargliela in gentile omaggio. Ma i romani erano usi scannarsi fra loro. E un paio di egiziani, di cui uno per di più eunuco, non potevano permettersi di far fuori un Console di Roma.

Così Cesare prese Alessandria, spodestò Tolomeo. E sul trono dei Lagidi mise la giovanissima Cleopatra….

Ecco. Forse qui potremmo trovare una ragione. Cesare, che aveva passato la quarantina, sarebbe uno stupratore che avrebbe ripetutamente abusato di una povera e indifesa fanciulla. Per di più egiziana e, quindi, se non proprio nera, almeno abbronzata…

Ora, intanto Cleopatra era di dinastia macedone, e i macedoni avevano caratteristiche somatiche abbastanza simili ai traci. Quindi, in genere, pelle bianca e capelli fulvi. Poi aveva già vent’anni, che per l’epoca non erano tanto pochi. Ed era stata probabilmente già moglie, secondo l’uso, sia del padre Tolomeo XII Aulete, sia del fratello Tolomeo XIII. I Lagidi si incrociavano fra loro, perché erano Dei. E gli Dei si congiungono fra consanguinei stretti. Che poi si trattasse di matrimoni effettivi, era altro paio di maniche…c’erano sempre amanti e concubine.

Comunque Cleopatra non era un’ingenua fanciulla. Ma una politica abile e spregiudicata. Che si fece recapitare a Cesare dentro un tappeto offerto in dono. E quando questi lo srotolò, lei balzò fuori completamente nuda. Mettetevi nei panni del Giulio, che aveva, appunto, passato la quarantina… Sono cose che fanno effetto. E Cesare non era certo famoso per saper resistere alle tentazioni… Inoltre Cleopatra non era solo (mi si permetta il linguaggio oxfordiano) la più gran bella gnocca della sua epoca, ma anche una donna di grande fascino e intelligenza.

Insomma Cesare la mise sul trono. E ci fece anche un figlio.

Quindi, ricapitolando. Cesare non era uno stupratore di minorenni africane come dicono, oggi, essere stato il nostro Montanelli. Non era razzista. Certo aveva schiavi, ma come tutti nell’epoca sua. Ed era famoso per l’humanitas e la clementia. Amico della plebe. Per di più sembra fosse bisex. Quindi privo di pregiudizi omofobi.

Perché prendersela proprio con lui? La ratio mi sfugge.

Poi ho visto un’altra immagine. Un Busto di Marx imbrattato con scritte ingiuriose e falci e martello… E ho capito.

Non c’è niente da capire….

In calce, mi scuso con gli storici in agguato su fb per forzature e imprecisioni. Io racconto storie, non la Storia…

Andrea Marcigliano

FONTE: https://www.electoradio.com/mag/lifestyle/anno-zero-giulio-cesare

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