EUROPANAZIONE

ESTERI E GEOPOLITICA

LA “DIPLOMAZIA SOTTERRANEA” E I SUOI INCONFESSABILI RAPPORTI

Si possono condividere o meno le opinioni di Alberto Negri. Ma si tratta senza alcun dubbio di uno dei massimi esperti in Italia della materia. 

La nostra “diplomazia sotterranea” intrattiene rapporti non occasionali con le formazioni terroristiche del fondamentalismo islamico. E con gli apparati di sicurezza degli stati che se ne servono. Come la Turchia che non a caso ha svolto un ruolo cruciale (non privo di corrispettivi) nella liberazione della ragazza milanese. 

Negri spiega con ampia e convincente motivazione perchè in Italia sino a oggi non ci sono stati attentati di matrice islamica. Mi permetto solo di aggiungere una valutazione strettamente personale. Muoversi nei meandri della “diplomazia sotterranea” è impresa molto complessa. Ci si deve districare tra il filo spinato e le reti dell’alta tensione. Sia perchè a ogni inconfessabile amicizia corrisponde inevitabilmente un nemico in grado di comminare sanzioni sgradite. Sia perchè gli impegni presi non sempre possono essere rispettati da uno stato tradizionalmente debole come il nostro, chiamato spesso a conciliare la sottomissione a catene di comando dirette da paesi alleati con la sua innata tendenza ai rapporti ambigui e “bizantini”.

In passato con questo fuoco (amico o nemico a seconda dei casi) si sono scottati anche uomini delle istituzioni muniti di formidabile esperienza nel campo dei rapporti internazionali. Pensare che oggi a tenere le fila della “diplomazia sotterranea” (e degli apparati ad essa funzionali) siano invece gli autori del decreto sugli “affetti stabili” m’incute una insopprimibile sensazione di terrore.

VALERIO CUTONILLI

FONTE: https://m.facebook.com/100020543740808/posts/528850277809759/

L’articolo cui fa riferimento l’autore è consultabile al seguente link: https://notizie.tiscali.it/esteri/articoli/sequestro-romano-perche-trattiamo-con-jihadisti/?fbclid=IwAR0VwzVERkWi5z6CsrlPv2snSA7Go1lNAWU3R6sKxglOZXAoHU5x40IF1M0

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