EUROPANAZIONE

SPIRITO ANTIMODERNO

USCIREMO DALLE NOSTRE CAVERNE

Nel DPCM del 26 aprile, il Presidente del Consiglio, “Signor” Giuseppe Conte, ci informa che dal 4 maggio potremo donare il saluto estremo ai nostri cari, con la partecipazione di 15 dei parenti più stretti.

Oggi, 28 aprile – forse per la voracità pavida di rievocare date infauste – il Sig. Conte riafferma quanto contenuto nello stesso DPCM. La riapertura, da subito, delle sale gioco. Tant’è che si reca in quel di Genova. Nella sua personale sala giochi. Assistiamo all’ennesima baggianata, al pubblico ludibrio, ancora, del popolo italiano.

Una messinscena, appunto. Un povero allestimento di una scenografia patetica ed autoincensante, posto che a Voi non dovrebbe essere imputata la gloria della ricostruzione, ma, forse, le omissioni del crollo.

Quanti eravate, Sig. Presidente? In 15, compreso od escluso il povero cadavere del Ponte? Il Vostro assembramento ha più valore etico e morale rispetto a quale malcelata regola o teoria assurda?

La Libertà è un bene essenziale. Questo concetto Voi non lo avete, e le Vostre Task Force ben pagate, ed a prescindere incolpevoli, neppure.

Non ci interessano le vostre elemosine da 50 centesimi a mascherina. Noi autocertifichiamo la nostra libertà. Non siamo disposti ai vostri giochi di potere, alla vostra politica di schiavitù.

Commemori il suo ponte in decine e decine. Ne abbiamo fin sopra i capelli del vostro Cavallo di Troika. Commemoreremo i nostri morti come vorremo.

Usciremo dalle nostre caverne. Riprenderemo a vivere, malgrado il Vostro Politburo. Ci arresti.

“Rispetto di sé, amore di sé, libertà assoluta verso di sé” F.W. Nietzsche – L’anticristo

ROBERTO ARINO

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