EUROPANAZIONE

POLITICA

SERVE UN RADICALE RIPENSAMENTO

La pandemia dilagante impone al pensiero pensante un radicale
ripensamento. Dopo che la sedicente “destra” italiana ha strisciato
per anni ai piedi dei governi di Silvio Berlusconi per ragioni di mero
opportunismo e prebende, di fatto avallando esecutivi dominati dal solo
interesse personale dell’imprenditore divenuto premier; ora la
“nuova” sedicente destra è protagonista di una narrazione
ammuffita.

 La “virulenza” antieuropeista è semplicemente ridicola quando
si pensa che il famoso “Mes” fu approvato dal governo Berlusconi di
cui erano ministri i “sovranisti” di oggi come Giorgia Meloni e
Giulio Tremonti. Quanto a Matteo Salvini ogni commento è superfluo:
l’inconsistenza dell’uomo e del politico è, a dir poco,
imbarazzante nonostante la “gioiosa macchina da guerra” allestita
dal fido Luca Morisi. Per tacere dei numerosi esponenti leghisti o già
condannati o inquisiti, così come numerosi sono gli esponenti di
Fratelli d’Italia in simili condizioni.

Di più: il dichiarato sovranismo è un beffardo boomerang che espone
la cosidetta Italia “sovrana” alle azioni di ritorsione o di veti di
altri “sovranisti” europei, dall’Austria all’Ungheria e persino
(absit iniuria verbis) dell’Olanda e dei paesi nordici. Un’Europa di
“sovranisti”, quindi spaccata, indifesa e alla mercé è esattamente
quello che vogliono i tre “imperatori” del globo attuale: Donald
Trump, Xi Jinping e Vladimir Putin.

Prendendo spunto dal primo dei tre imperatori, però, mi verrebbe da
dire che il pensiero conservatore e di destra capace di reinventarsi
dovrebbe partire da un acronimo: MEGA. Make Europe Great Again. Un
acronimo che evoca anche la radice greca della grandezza. Saremo capaci
– e degni – di questo pensiero, che è al contempo la più antica delle
tradizioni e la più nuova delle rivoluzioni?

  ANDREA GIACOBINO

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