EUROPANAZIONE

ALZO ZERO

ALZO ZERO – dalla disintegrazione del sistema…

DALLA DISINTEGRAZIONE DEL SISTEMA…

Una parte dell’ambiente politico della destra radicale oggi tifa apertamente per il collasso dell’Unione Europea, in questo assecondando i desiderata di Trump, di Bannon e di Johnson, ma questo è un dettaglio.

I cosiddetti sovranisti non sono più soli. Oggi possono vantare tra le loro nobili schiere anche i Conte, i Gentiloni ed i Prodi: tutti con il cappello in una mano e la cazzuola nell’altra…

Comunque, quel che ci preme sottolineare è che in pochi decenni si è passati dalla “Disintegrazione del Sistema” alla “Disintegrazione dell’Unione Europea” come massimo orizzonte politico della destra terminale.

Come è potuto succedere?

Semplice, un tempo ci si sforzava di capire, conoscere la natura del Potere e del Sistema, che è qualcosa di diverso dalle strutture statuali o sovrastatuali ed  ha una sua macro e microfisica ed una sua trasmissione a faglia che taglia spesso gli stessi apparati interni agli Stati ed alle Nazioni.

In Italia ciò è avvenuto in modo eclatatante negli anni ’70 con poteri micro e macro in conflitto tra loro – basti pensare ai servizi  segreti divisi tra filoisraeliani e filoarabi.

In ogni caso, si faceva analisi politica, si studiava e ci si applicava con mentalità rivoluzionaria, che per carità spesso si è dimostrata non corretta, ma altre volte ha anche consentito ad intere generazioni di non andare per farfalle…

Oggi di farfalle è pieno e mentre il Sistema muta pelle con la velocità del Coronavirus e si riorganizza su nuove basi e presupposti, la destra terminale insegue i palazzi di Bruxelles, contenitori vuoti come quelli di Roma.

E lo fa, verrebbe da aggiungere, non in ottima compagnia.

REDAZIONE KULTURAEUROPA

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