EUROPANAZIONE

REDAZIONALE

DALLE PIAZZE AL BALCONE

Che non ci si venga a dire che il Coronavirus non è oltre ad un’ indubbia pandemia, un grande esperimento di ingegneria sociale della postmodernità. Pensate solamente che 40 anni fa la socialità si esprimeva nelle piazze,nelle strade,nelle scuole.
 La contrapposizione di piazza  e la militanza era la pratica partecipativa quotidiana. Poi si è passati al privato,al riflusso: la dimensione è diventata quella del ” Buen retiro” con la comitiva,la famiglia,gli affetti,lontani da ogni impegno. Poi,cammin facendo,si è affacciata l’epoca degli Happy Hours e della cocaina a go-go , dei localini per trentenni deresponsabilizzati in movida permanente effettiva  ,di socialità scarsa e molto incerta.Oggi , con la diffusione del virus,siamo ridotti sul balcone a sventolare stracci di ogni tipo,con trombette e vuvuzuelas da Mondiale. Tra poco ci si rifugiera’ nell’armadio di casa e non per sfuggire alle ire del marito cornuto. C’è il Coronavirus  d’altronde. Tutto questo ha un senso che solo il Potere ha colto in pieno. Noi ce ne accorgeremo solo quando sara’ troppo tardi. Un’altra epoca si affaccia e non sembra promettere bene. Solo se ci attrezza fin d’ora mentalmente alla trasformazione  in atto,si potra’ modificarla.

REDAZIONE KULTURAEUROPA

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