EUROPANAZIONE

REDAZIONALE

DI TROPPA OMBRA SI MUORE

In pochissimi giorni il sito Kulturaeuropa ha registrato migliaia di contatti. Un dato eclatante che ci ha spinto a qualche riflessione sul perché di tanto interesse.

Lungi da ogni meccanismo di autocompiacimento ci siamo chiesti se questo significhi un “uscire dal bosco”, dove per “bosco” si intende non il riferimento jungeriano, ma la stratificazione di concetti ed idee estranee alla Nostra Storia.

Evidentemente c’è un bisogno estremo di chiarezza, di una direzione e di un senso di marcia smarritosi nel tempo, causa il rincorrere tatticista ed opportunista di chimere elettorali, di deleghe spesso verso pensatori ed ambienti completamente estranei al Nostro vissuto.

Ed è perfettamente inutile se non scorretto confondere l’attuale Unione Europea con l’Europa Nazione dei Romualdi, dei Thiriart e di tutto quel portato militante che ne fatto la parola d’ordine per decenni fino a che ci si è rinchiusi in uno sterile nazionalismo giacobino e patriottardo.

E’ ora di formare quadri europei capaci di portare la battaglia laddove è la linea del Fronte, ovvero l’Europa, superando le sterili beghe partitiche e di schieramento, spesso fittizie ed incomprensibili ai più.

È ora di rivolgersi ad un’Europa che vive nei ceti produttivi, negli scambi culturali, nel Mito che non muore.

È ora di farla finita con la partigianeria settaria ed impotente che ammorba le coscienze e gli animi.

“Abbiamo delegato, invece vi avremmo dovuto legare” recitava una canzone del compagno Gianfranco Manfredi, scritta quando appunto la delega era considerata una bestemmia.

E’ ora che i patrioti europei si riprendano l’Idea e escano dal “bosco”.

Di troppa ombra si muore.

REDAZIONE KULTURAEUROPA

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